L'AGRIMUSEOI materiali presenti nell'agri-museo "La Masseria" sono situati nell'area nord della casa rurale e i più grandi sono esposti all'aperto nell'aia (cortile) in cerca di sempre nuovi spazi, man mano che cresce la raccolta. I pezzi esposti sono per lo più databili nei primi decenni del '900. Si tratta quindi di attrezzi "antichi" solo nei limiti della memoria storica contadina, ma il loro valore documentario ne supera oggettivamente tale limite: molti di questi attrezzi, solo da pochi anni in disuso, sono infatti rimasti immutati per secoli. Si tratta di una mostra relativa a strumenti di uso quotidiano dei contadini, attrezzi e macchine per le coltivazioni e l'allevamento del bestiame, delle api e testimonianze dell'attività artigianale. Questo agri-museo è nato nel 2002 per iniziativa privata e vive dell'entusiasmo di chi ci crede e serve a riportare alla luce e a rendere visibile la storia di un territorio, valorizzarne il suo ambiente sia da un punto di vista naturalistico, sia per quanto riguarda le attività che l'uomo vi ha svolto. In sostanza si occupa sia degli aspetti naturalistici sia di quelli storici, etnografici e d'animazione, serve come idea per il recupero di tutti i mestieri, di lavori artigianali e per avvicinare i ragazzi al mondo agricolo. In questa fattoria Antonio Fernando Trivellato ha ricostituito la razza "Gallina Polverara", inizialmente nella varietà bianca e nera, e dopo tredici anni di lavoro nel 2000 ha cominciato a diffonderle nella zona. Oggi sono state ricostruite diverse varietà di altre livree (che trovate nell'apposita sezione del sito). Nella fattoria didattica, tutt'ora, vengono allevati i bachi da seta con il metodo tradizionale. |